
L’incantevole canto di Madamme Lumiére ai piedi del Duomo, in un maestoso abito cucito a mano, scandisce l’inizio della magia del Natale di Lucera. Babbo Natale e i suoi elfi, a bordo di una slitta trainata da un trattore, dietro un corteo di fate, majorettes, bastoncini canditi e lecca lecca e tutti i personaggi della Città di Babbo Natale, sono arrivati in piazza per il più grande spettacolo dell’anno.
L’albero ha un valore inestimabile: è frutto del lavoro artigianale delle donne della città che hanno sferruzzato per ricamare le “mattonelle”, sulla scorta dell’esempio delle nonne molisane di Trivento. Hanno partecipato anche gli ospiti del Tempio dei ricordi, che accoglie persone affette dal morbo di Alzheimer.
Il Natale si accende con il Lucera Light Festival: il videomapping illumina il Duomo e i palazzi storici in un eccezionale colpo d’occhio. La Casa di Babbo Natale quest’anno è ospitata nelle storiche grotte dell’ex enoteca regionale, i sotterranei dell’Ufficio del Giudice di Pace. In palio c’è anche una cena nel suo salotto.
È un Natale a costo zero per il Comune amministrato da Antonio Tutolo che quest’anno ha scelto di promuovere gli eventi in tandem con il Comune di Roseto Valfortore, insieme alla collega Lucilla Parisi.
Dietro uno dei villaggi di Natale più belli della Puglia c’è il lavoro e il cuore di tanti volontari. Gli arredi sprigionano il calore di una famiglia. In una parola, casa.