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Borgo Incoronata, l’oro di Foggia: la visita di Mongiello e Tozzi

FOGGIA – Qualità, terroir e internazionalizzazione. Ne hanno parlato insieme Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione; Federico Tozzi, segretario generale della Camera di Commercio italiana a New York; e Luca Scapola, giovane imprenditore foggiano che, negli ultimi 10 anni, ha portato la sua azienda vitivinicola a livelli di eccellenza. Colomba Mongiello e Federico Tozzi hanno visitato proprio l’azienda vitivinicola Borgo Turrito, di Luca Scapola, con i vigneti, la cantina, le strutture aziendali e l’elegante punto vendita-esposizione che si trovano a Borgo Incoronata.

L’IMPEGNO DI COLOMBA MONGIELLO. Per l’agricoltura della Puglia, e della Capitanata in modo particolare, in questi anni Colomba Mongiello è stata e continua a essere un punto di riferimento. La deputata del Partito Democratico si è impegnata in prima persona per l’abolizione dell’Imu agricola, l’eliminazione dell’Irap sulle imprese, la legge sull’agricoltura sociale, la legge Salva Olio, il Piano olivicolo nazionale e il Testo Unico sul vino (l’articolo continua dopo le foto, ndr)

 

LE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO. Un ruolo fondamentale nella crescita dell’export agroalimentare italiano è svolto dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Federico Tozzi, segretario generale della Camera di Commercio italiana a New York, è originario di Orsara di Puglia. Torna spesso a Foggia e, ogni volta che può, mette in calendario l’incontro con gli imprenditori e le imprenditrici della Capitanata, con un occhio di riguardo per le imprese che producono, trasformano e etichettano i prodotti dell’agroalimentare (l’articolo continua dopo le foto, ndr)

 

LA RINASCITA DI BORGO INCORONATA. Borgo Turrito, l’azienda vitivinicola di Luca Scapola, è un piccolo diamante “incastonato” nell’anello ideale che racchiude Borgo Incoronata, l’omonimo Parco Regionale e il maestoso santuario dedicato alla Madonna Nera. La rinascita di Borgo Incoronata appartiene tutta a chi la ama veramente e a coloro che, soprattutto negli ultimi 10 anni, stanno investendo passione, tempo, sudore e denaro per far crescere un luogo storico di Foggia. La dimostrazione di quanto sia determinante l’azione della nuova generazione di imprenditori della borgata è nei tre giorni di Borgo in Festa, una rassegna di eventi andata in scena il 23, 24 e 25 giugno. L’evento più riuscito di tutti, quello che ha realmente fatto parlare di sé riuscendo a coinvolgere un numero rilevante di visitatori, è stato “Borgo en Rose”, il percorso tra musica, vino e pietanze tipiche realizzato grazie alle aziende e agli imprenditori più rappresentativi di Borgo Incoronata: da Feudo della Selva all’Oleificio Cericola; dal Caseificio Scommegna alla Gastronomia del Borgo e al Café Society, per finire proprio con l’azienda vitivinicola Borgo Turrito che è stata main sponsor della serata. Sono le imprenditrici e gli imprenditori del borgo, assieme ai loro familiari, collaboratori e dipendenti, ad avere allestito e gestito gli stand, a essersi preoccupati affinché tutto fosse predisposto al meglio, ad avere cura dei particolari e ad accogliere oltre 2mila persone nella sola serata del 24 giugno.

I VINI CHE FANNO IMPAZZIRE I FRANCESI. Gli enologi francesi, a un recente concorso internazionale, hanno premiato i vini rosè prodotti da Borgo Turrito con un oro e un argento, guadagnati rispettivamente dal “Terra Cretosa IGP Puglia Aleatico Rosato 2016” e dal “CalaRosa IGP Puglia Nero di Troia Rosato 2016”. Le Mondial du Rosé di Cannes, in Francia, ha valutato entrambi i vini nel novero dei migliori rosati del mondo. Dietro quel successo, c’è il lavoro quotidiano nei vigneti di Borgo Incoronata, il clima e la terra particolari di questo lembo di Tavoliere che donano gusto e proprietà unici ai prodotti agroalimentari.

L’INTERESSE DEGLI STATI UNITI.  “Negli Stati Uniti è crescente l’interesse verso la qualità e l’originalità dei prodotti agroalimentari della Capitanata”, ha spiegato Colomba Mongiello. Federico Tozzi ha rilevato che un numero sempre più rilevante di imprenditori statunitensi è interessato a importare vino pugliese di qualità, privilegiando le bottiglie che oltre al loro prezioso contenuto fanno assaporare anche storia e cultura di un luogo. E’ il concetto di Terroir (espresso in modo eccellente in questo articolo, clicca qui). Un concetto che sta molto a cuore a Luca Scapola e a diversi imprenditori di Borgo Incoronata, determinati a rilanciare la storica borgata foggiana.

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